BIT 2026 - La nuova Puglia: borghi e aree interne al centro dell’interesse internazionale
In occasione della conferenza stampa di presentazione della Regione Puglia dal titolo “Il turismo in Puglia nel 2026: dati, trend e prospettive”, che si è tenuta presso la Sala Libra del Centro Servizi (Business Center) di Fiera Milano Rho, Gate-away.com – il portale immobiliare italiano dedicato esclusivamente agli acquirenti esteri – ha presentato il nuovo studio sull’evoluzione della domanda internazionale per gli immobili in vendita in Puglia.
L’analisi, che mette a confronto il periodo 2019–2025, evidenzia una trasformazione profonda del mercato: la Puglia non è più percepita soltanto come destinazione balneare, ma come un territorio diffuso di investimento e progetto di vita. Le richieste di acquirenti esteri sono cresciute in modo significativo rispetto al periodo pre-pandemico, segnando un cambio di paradigma nella geografia dell’interesse internazionale. Oggi la Puglia si posiziona stabilmente tra le regioni più ricercate in Italia dagli acquirenti stranieri e consolida un ruolo strategico nel panorama immobiliare nazionale. Località simbolo come Ostuni si confermano ai vertici delle preferenze internazionali, mentre Salento e Valle d’Itria restano tra le aree più attrattive del Paese. Anche le province di Brindisi e Lecce si collocano ai primi posti a livello nazionale per numero di richieste ricevute.
Dal turismo stagionale alla destinazione diffusaIl confronto tra 2019 e 2025 racconta però una storia ancora più interessante: la domanda internazionale non si concentra più esclusivamente sulle località costiere iconiche, ma si estende con decisione verso i borghi storici, le aree interne e il Nord della regione. Nel 2019 l’interesse era fortemente polarizzato su pochi nomi noti – Ostuni, Carovigno, il Salento costiero e la Valle d’Itria – mentre ampie porzioni del territorio regionale, come il Gargano, il Subappennino Dauno, la provincia BAT e molti comuni dell’entroterra salentino, risultavano marginali nelle ricerche degli acquirenti esteri.
Nel 2025 la mappa cambia radicalmente
Accanto al consolidamento delle aree tradizionalmente forti, emerge con chiarezza una nuova geografia dell’interesse: il Gargano e la provincia di Foggia guadagnano visibilità, la Murgia e la costa nord registrano una crescita significativa, Bari e Polignano a Mare rafforzano il proprio posizionamento e, soprattutto, l’entroterra salentino e l’arco ionico diventano protagonisti di una vera e propria riscoperta.
Comuni come Galatina, Galatone, Cutrofiano, Francavilla Fontana, Nardò, Cisternino e Martina Franca rappresentano oggi nuovi poli di attrazione. Si tratta di centri storici autentici, con un patrimonio edilizio da recuperare e valorizzare, dove l’acquirente internazionale vede opportunità di rigenerazione urbana e di investimento sostenibile nel medio-lungo periodo.
Chi sono gli acquirenti e cosa cercano
Il profilo degli stranieri interessati alla Puglia conferma una domanda matura e orientata a un progetto di vita. Si tratta prevalentemente di over 55, spesso in coppia, con una componente significativa di lavoratori ancora attivi o pensionati che scelgono la regione per avviare una nuova fase della propria vita. Le motivazioni principali riguardano il clima, lo stile di vita, il patrimonio artistico e culturale, l’accoglienza delle comunità locali e un costo della vita percepito come più sostenibile rispetto ad altri mercati europei.
Per molti, l’acquisto rappresenta una scelta definitiva legata alla pensione o a un cambiamento radicale di vita; per altri è un investimento o una casa per lunghi soggiorni, non più limitati ai mesi estivi. Questo orientamento verso le aree interne produce effetti strutturali per il territorio: contribuisce alla rigenerazione dei centri storici, sostiene l’artigianato e le imprese locali, favorisce il recupero del patrimonio edilizio esistente e aiuta a contrastare lo spopolamento. Inoltre, genera un indotto economico distribuito durante tutto l’anno, riducendo la dipendenza dalla sola stagione turistica.
La rinascita delle aree interne come leva strategica
I dati presentati alla BIT confermano che le aree interne non sono più considerate alternative secondarie rispetto alla costa, ma diventano il cuore della nuova attrattività pugliese. L’autenticità dei borghi, la qualità del vivere lento, la dimensione comunitaria e la possibilità di acquistare immobili con spazi più ampi rappresentano oggi i veri driver della domanda internazionale. La Puglia, da destinazione stagionale, si trasforma così in un laboratorio di sviluppo territoriale diffuso, in cui il mercato immobiliare internazionale diventa uno strumento di valorizzazione sostenibile e di crescita economica per l’intera regione.
Il commento di Gate-away.com
«La Puglia sta vivendo una fase di maturazione straordinaria del proprio posizionamento internazionale – commenta Simone Rossi, cofondatore di Gate-away.com –. Non è più solo una meta turistica di grande fascino, ma una destinazione residenziale scelta consapevolmente da chi desidera investire o costruire un progetto di vita stabile. La crescita delle aree interne e dei borghi dimostra che l’acquirente estero sta premiando autenticità, qualità del vivere e possibilità di rigenerazione urbana. Questo trend rappresenta un’opportunità strategica per il territorio, perché porta valore economico distribuito, continuità durante tutto l’anno e una nuova centralità ai comuni che fino a pochi anni fa erano fuori dai radar internazionali».